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RICETTE REGIONALI

TRENTINO ALTO ADIGE
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Prodotti tipici:
Strudel
(vedi
ricetta dello strudel alle mele)specialità
di derivazione austriaca. Il dolce è composto da un
involucro sottilissimo di pasta sfoglia riempito con una
farcia a base di mela, uvetta, pinoli e pangrattato
rosolato nel burro.
Speck dell'Alto Adige Igp La zona di produzione
corrisponde all'intera provincia di Bolzano. Lo Speck,
prodotto a Indicazione geografica protetta a base di
carne suina, si ottiene dalla coscia disossata,
moderatamente salata e aromatizzata, affumicata a freddo
in locali appositi a una temperatura massima di 20 °C e
ben stagionata secondo gli usi e le tradizioni locali.
Lo Speck si presenta all'esterno di colore marrone,
mentre al taglio si rivela rosso, con parti
bianco-rosate; al naso emergono i sentori di fumo e gli
aromi (pepe nero, pimento, aglio, bacche di ginepro)
utilizzati durante la salatura; in bocca risulta
saporito e caratteristico.
Luganega E' un insaccato a base di suino (carne
magra e pancetta) prodotto in tutto il Trentino. Fresca
è normalmente utilizzata nella preparazione di piatti
tipici (polenta e luganega arrosto , smacafam, canederli,
risotti); stagionata, invece, si consuma preferibilmente
da sola.
Carne salada Tipica del Basso Trentino. È carne
fresca di bue, adagiata in tini di legno e immersa per
venti giorni in una salamoia a base di pepe, sale,
aglio, alloro, rosmarino, ginepro e vino bianco.
Coiga Insaccato a base di carne di maiale a cui si
aggiungono le tradizionali spezie e le rape; il composto
viene affumicato per qualche giorno e stagionato per
mesi.
Probusto È una specialità tipica di Rovereto dal
sapore gustoso, ma delicato: si tratta di un
salsicciotto di coppa di maiale e polpa di vitellone.
L'impasto, aromatizzato con l'aglio, viene insaccato in
budella di montone, si lascia all'aria ad asciugare un
giorno e due giorni al fuoco di legna di betulla. In
cucina si serve caldo, previa bollitura, con i crauti.
Knodel Sono la risposta ai canederli trentini (vedi
ricetta):
grossi gnocchi sferici che possono essere di magro,
fatti con pane raffermo, farina, latte, burro, uova,
prezzemolo e cipolla; di grasso con l'aggiunta di speck
tritato, fegato di vitello o di manzo, salame
sbriciolato. Si cucinano asciutti, con burro fuso e
formaggio, o come contorno a carni in umido.
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Formaggi:
Pressato di Merano Formaggio duro a pasta compatta
dal gusto raffinato ma deciso. Viene prodotto nella zona
di Merano da latte vaccino; la forma si lascia
insaporire in salamoia e stagionare per 3-4 mesi. In
cucina si usa come formaggio da tavola, oppure in
timballi o polenta al forno.
Trentingrana Pur appartenendo al Consorzio di Tutela
del Formaggio Grana, di cui rispetta il metodo di
produzione, può fregiarsi della scritta "Trentino"
impressa a fuoco sulla crosta. I controlli sulla qualità
del latte, sul tipo di alimentazione, sulla
caseificazione a crudo, in Trentino sono particolarmente
severi e garantiscono un formaggio che esprime
caratteristiche organolettiche abbastanza marcate.
Prodotto in tutta la provincia di Trento, stagiona
almeno un anno. La crosta è dura, consistente, tesa,
lucida, quasi marrone; la pasta, friabile e granulosa.
Asiago E' uno dei più famosi formaggi italiani:
viene prodotto sull'omonimo altopiano al confine tra le
province di Trento e Vicenza. Esistono due sistemi di
lavorazione. L'asiago d'allevo è formaggio
semigrasso, a pasta semicotta con crosta liscia regolare
giallobruna, con un sapore fragrante e tipico che
invecchiando acquista sapidità. L'asiago pressato,
invece, è un formaggio grasso a pasta semicotta pronto
al consumo dopo 20-40 giorni. E' il tipico formaggio da
tavola, colore bianco, pasta morbida, occhiatura
marcata, sapore dolce che richiama il gusto del latte.
Nostrano di Primiero Deriva da latte di vacca
rigorosamente crudo. Il Nostrano è un formaggio trentino
molto antico e d'estate, in alpeggio, si produce la sua
versione più pregiata. Le forme, durante la
stagionatura, sono lavate con acqua tiepida salata più
volte la settimana. E' ottimo come formaggio da tavola o
come condimento per la polenta trentina.
Tosèla Diffuso in Valle del Primiero, Bassa Val
Sugana, Val di Tesino, Altopiano di Asiago e Massiccio
del Lagorai, si ricava da latte vaccino appena munto. Di
forma solitamente parallelepipeda, ha pasta morbida ed
elastica, molto umida e color latte. Né salato, né
stagionato, va consumato freschissimo, solitamente
fritto in padella con burro e sale.
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Vini:
Vini
di Bolzano
La
vitivicoltura dell'Alto Adige, complessivamente piccola,
propone un grande numero di vitigni. Basti pensare che
la denominazione Alto Adige o Sudtiroler contempla ben
22 vini a seconda dei vitigni utilizzati e tre
sottodenominazioni: Valle dell'Isarco , Terlano e Valle
Venosta . E comunque in Alto Adige si sono raggiunti
picchi qualitativi straordinari, sia nei bianchi che nei
rossi, picchi che hanno fatto di questa piccola regione
uno dei territori importanti della rinascita enologica
italiana.
Chardonnay Questi vigneti sono presenti in tutta la
zona della provincia di Bolzano; Si presenta di colore
giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli, ha un
profumo fruttato, elegante con note di frutta esotica
(banana) e un sapore secco, persistente che ripropone le
note fruttate su un fondo nocciola. Raggiunge gli 11° e
si serve splendidamente come aperitivo con piccoli e
sfiziosi assaggi, come accompagnamento a verdure, uova e
piatti marinari.
Caldaro Vino Doc, è uno dei vini simbolo dell'Alto
Adige e il suo vitigno cresce nella zona del lago
Caldaro a metà strada tra Trento e Bolzano. Dal colore
rosso granata chiaro, ha un profumo elegante, fruttato
su fondo vinoso e sapore asciutto, fine con retrogusto
di mandorla amara. Gradazione di 10,5°, si sposa
splendidamente con salumi assortiti, primi piatti con
sughi di carne, arrosti, bolliti e umidi di carne bianca
e formaggi a media stagionatura.
Cabernet Vino di antichissima tradizione, è un vino
adatto ad accompagnare tutto un pasto, in particolare le
pastasciutte con sughi importanti; invecchiato almeno 4
anni valorizza le carni in umido, arrosto, i fritti
misti, brasati e formaggi a pasta dura. Il suo colore è
rosso rubino carico con riflessi granata; il profumo è
ampio e avvolgente con netto sentore erbaceo e il sapore
è molto equilibrato, asciutto e austero.
Pinot Nero Di origine francese, si coltiva in zone
collinari fra i 300 e i 750 m di altitudine: colore
rosso rubino che invecchiando produce riflessi mattone;
profumo vinoso netto con sensazioni di lampone maturo,
marasca e note leggere di cannella e chiodi di garofano;
sapore avvolgente, asciutto tannico con un sentore di
fruttato aromatico su fondo amarognolo. È un vino di 12°
che a tavola si serve con arrosti, brasati, selvaggina
di piuma, pollame e carne di maiale.
Gewurztraminer È considerato il vino più elegante e
raffinato tra i bianchi italiani e si ambienta al meglio
nelle zone fredde. Il suo colore è giallo paglierino,
più o meno dorato, il profumo elegante con sentori di
rosa, moscato, ribes nero e artemisia; il sapore fresco
è piacevolmente acidulo e magro e si sposa con gli
antipasti e i formaggi saporiti di media stagionatura.
Schiava Alto Adige Molte sono le specie dell'uva
schiava (la principale è la Schiava Gentile), i suoi
vitigni infatti si adattano bene a terreni
argilloso-sabbiosi o ghiaiosi a quota 250-400 m. Si
presenta di colore rosso rubino chiaro, profumo
lievemente vinoso, elegante, fruttato con sentore di
lievito di pane, mandorla e viola, sapore morbido,
avvolgente con prevalenza di nota mandorlata. A tavola
si accompagna a tortelli di magro, carni bianche e
fritto misto all'italiana.
Moscato Rosa È un vino prezioso, vista la produzione
limitata, e si reperisce soprattutto nella zona di
Caldaro. Il suo colore rosa cerasuolo chiaro è
caratteristico , come il profumo delicato con lieve
ricordo di rosa. Il sapore è dolce e piano, vellutato e
lungo. A tavola si accompagna splendidamente alla
pasticceria secca.
Sylvaner Il vitigno si coltiva nella zona più
settentrionale dell'Alto Adige fra i 400 e i 700 m di
altitudine. Di colore giallo paglierino con sfumature
verdi, ha un profumo un po' acidulo, con marcati sentori
di frutta a polpa bianca e nota corposa di pesca matura,
mela verde e albicocca. Il suo sapore e secco, fresco e
vivace su fondo morbido. A tavola si consuma come
aperitivo, con preparazione marinare e crostacei.
Lagrein di Gries Uno dei Doc più caratteristici
dell'Alto Adige, con vitigni molto diffusi soprattutto
nella zona alluvionale di fondovalle. Il colore è rosso
rubino con riflessi cerasuoli; il profumo è ricco e
fresco con note di ciliegia e lampone e il sapore è
asciutto, pieno su fondo lievemente acidulo. A tavola si
beve durante tutto il pasto, molto bene con prodotti
affumicati, funghi, carni allo spiedo, selvaggina di
piuma, polente e formaggi a pasta dura.
Vini di Trento
L'ampiezza della gamma tipologica prodotta in Trentino è
frutto della diversa combinazione tra la composizione
del suolo e il clima, che cambia in modo consistente
anche in zone molto vicine tra loro. In provincia
di Trento, le denominazioni di origine controllata sono
sei. La più ampia è , Trentino , che comprende oltre
venti tipologie, quasi tutte vinificate in purezza, come
Pinot grigio, Merlot, Cabernet, Rebo e così via. Segue
Trento, riservata ai talento ossia ai metodo classico
prodotti con uve Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero e
Teroldego Rotaliano , che garantisce il vino rosso,
prodotto in una ristrettissima zona a nord di Trento. Il
quadro delle Doc viene completato da alcune produzioni
più limitate come Caldaro o Lago di Caldaro , Casteller
e Valdadige. Il prodotto che idealmente conclude il
ciclo di lavorazione dell'uva è la grappa che in
Trentino è frutto di una secolare tradizione. Dalla
distillazione della vinaccia si ottiene un prodotto di
assoluto pregio, fine ed elegante.
Trentino DOC Marzemino E' il vino tipico della
Vallagarina. Di colore rosso rubino a riflessi violacei,
ha un profumo ricco e pieno con note di mandorla e
viola. Presenta un sapore fruttato su un delicato fondo
amarognolo. A tavola può accompagnare tutto un pasto e
si sposa bene con salumi cotti, polenta, funghi, pollame
e formaggi a pasta dura.
Trentino DOC Vino Santo E' tipico della Valle Laghi
e si ottiene mediante una lunga e scrupolosa lavorazione
delle uve Nosiola che, prima di essere vinificate,
vengono lasciate appassire per qualche mese su dei
graticci ( arèle). Di colore giallo ambrato ha un
profumo ampio in cui si possono riconoscere sensazioni
fruttate, sovramature e lievitate. Di sapore dolce,
rotondo e armonico. A tavola, si accompagna bene alla
pasticceria secca e ai formaggi erborinati.
Trentino DOC Chardonnay Di origine francese, lo
Chardonnay prodotto in Trentino è frutto di un'attenta
selezione. Presenta colore giallo paglierino con
riflessi verdognoli, profumo elegante con sentori
fruttati (mela golden e albicocca) e un sapore secco,
fresco ed equilibrato. A tavola si serve come aperitivo,
per accompagnare antipasti magri, piatti di pesce,
ravioli, tortelli di magro e frittate con erbe
aromatiche.
Trento DOC metodo classico Si produce principalmente
con uve Chardonnay ed eventuali aggiunte di Pinot nero
e/o Pinot bianco. Colore giallo paglierino, più dorato
nella riserva, con perlage fine e persistente. Il
profumo è caratterizzato da sentori fruttati e lievitati
dal gusto secco, fresco, sapido e di corpo. Ottimo come
aperitivo, è indicato per accompagnare un pranzo a base
di pietanze leggere.
Trentino DOC Pinot nero Il Pinot nero ha grande
prestigio tra i rossi di qualità. Allo splendido colore
rosso rubino spesso tendente al granato, si unisce il
profumo fruttato di ciliegia marasca, arricchito da
sensazioni di piccoli frutti. Il sapore è
particolarmente equilibrato con un gradevole fin di
bocca ammandorlato. Bene si accompagna a carni salsate,
arrosti, selvaggina di piuma e formaggi stagionati.
Trentino DOC Müller Thurgau E' il vino tipico della
agricoltura eroica di montagna. Presenta un colore
giallo oro con sfumature verdoline e un profumo elegante
in cui si riconoscono note floreali e aromatiche. Il
sapore è secco, fresco con una buona sapidità. Per
queste sue caratteristiche è abbinabile a pietanze a
base di pesce, primi piatti con salse chiare e con
formaggi grassi a pasta fresca.
Trentino DOC Nosiola Tipica varietà trentina, quest'uva
dà un vino dal colore giallo paglierino con riflessi
verdolini e dal profumo delicato, fruttato con ricordi
di mandorla. Al sapore si presenta fresco, leggero di
corpo con un fin di bocca amarognolo. Indicato su
pietanze a base di pesce lacustre in particolare con il
filetto di persico fritto oppure con la trota in
padella.
Teroldego rotaliano DOC E' considerato il "vino
principe" del Trentino. Il Teroldego rotaliano presenta
caratteristiche uniche, che sviluppa solo se le uve
provengono dal Campo rotaliano, dove il terreno
ciottoloso e la giusta esposizione solare consentono di
ottenere un vino deciso, fruttato e dalla struttura
sostenuta. Si abbina in gioventù a carne rossa, in
particolare la costata di manzo e il roast-beef, mentre
più maturo predilige la selvaggina e i formaggi
stagionati a pasta dura.
Informazioni raccolte da "In viaggio tra i sapori di
Italia" Copyright © Istituto Geografico De Agostini
S.p.A, Novara
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Ricette
tipiche
Secondi:
Dolci
Secondi:
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Secondo
Ricetta di
Anna
di Pescara
Gulasch

Ingredienti per 6
persone:
circa 800 gr di
spezzatino di vitello (tagliato a pezzettoni
abbastanza grandi),
2 peperoni grandi
(verdi o gialli),
due cipolle, olio di
oliva,
1 scatola e 1/2 di
pomodori pelati (io uso i pezzettoni) chiodi
di garofano,
paprika,
un cucchiaio di farina
foto
tratta da "In viaggio tra i sapori di
Italia"
Copyright © Istituto Geografico De Agostini
S.p.A, Novara
In un
grosso tegame (preferibilmente di coccio)
mettere abbondante olio e la cipolla e i
peperoni tagliati a triscioline della
grandezza di un dito. Fare rosolare a fuoco
moderato per alcuni minuti. Aggiungere la
carne e farla rosolare bene da tutti i lati.
Lasciare cuocere a fuoco basso per 5/6 min..
Aggiungere i pomodori, riempire di acqua una
scatola degli stessi ed aggiungere al tutto.
Aggiungere 3 o 4 chiodi di garofano e
lasciare cuocere con coperchio a fuoco basso
per circa un'ora. Girare ogni tanto. Quando
il sughetto si abbastanza asciugato (deve
comunque essere abbondante) aggiungere una
corposa spolverata di paprika (dolce o
piccante a seconda dei gusti). Fare cuocere
ancora una mezz'ora. Quando la carne è ben
cotta e morbida sciogliere in una tazza di
acqua calda un cucchiaio di farina (se si
aggruma passarla in un passino)e versarla
nella carne, girando.
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ricetta di Barbara
di Lazise(VR)
KNODEL (o CANEDARLI)
Ingredienti:
300gr di pane grossolanamente
tritato
200gr di latte
120 gr di burro ammorbidito
80gr di farina bianca
3 uova
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Un pizzico di noce moscata
Sale
Mettere in una terrina il burro
ammorbidito e aggiungere gradatamente il pane,
lavorando con un cucchiaio di legno. Poi
aggiungere mescolando gli altri ingredienti :
farina , uova, prezzemolo, noce moscata, sale e
per ultimo il latte. Mescolare fino ad ottenere
un composto omogeneo. Ricavare delle sfere di 5
cm. Di diametro da cuocere per 12 minuti in
brodo di carne o di verdura . Si possono servire
in brodo o scolati come contorno di carni
brasate o in umido.
VARIANTE:
Si può aggiungere al composto
anche SPECK e carne miste di manzo, maiale. Si
ottengono così delle specie “polpettine” da
mangiare scolate con burro fuso.
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ricetta di Barbara
di Lazise(VR)
POLPETTINE PASQUALI
Ingredienti:
-
600 g di polpa di
agnello macinata
-
1 scalogno
-
rosmarino
-
prezzemolo
-
rete di maiale
-
aceto balsamico
-
vino bianco
-
brodo di dado
-
olio d'oliva
-
sale
-
pepe
Preparazione
Amalgamare la polpa macinata di agnello con un
trito di prezzemolo, rosmarino, uno scalogno,
sale, pepe.
Preparare con il composto 8 polpettine.
Allargate la rete di maiale, dividetela in 8
pezzi uguali e, in ciascuno, avvolgete una
polpettina schiacciandola leggermente.
Rosolate le 8 polpettine in un velo d'olio caldo
e, quando saranno colorite, passatele nel forno
a 200° per 10'.
Sfornatele, toglietele dal fondo di cottura,
sgrassate questo ultimo, riportatelo sul fuoco,
aggiungete un cucchiaio di aceto, g 60 di vino e
un mestolino di brodo.
Fate ridurre la salsina poi versatela sulle
polpettine e servitele: noi le abbiamo
accompagnate con una teglia di patate fritte.
Ricetta tratta dal sito
www.italiadonna.it
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ricetta di Barbara
di Lazise(VR)
Strudel di
mele

2 etti e mezzo di farina di
frumento
1 uovo
8 mele
40 g di nocciole
1 limone
1 pizzico di cannella
mezzo bicchierino di rum
1 manciata di pangrattato
20 g di olio d'oliva
1 etto di zucchero
1 presa di sale
Sbucciate le mele, affettatele
eliminando i torsoli e mettetele in una terrina.
Aggiungete lo zucchero, la cannella, il succo
del limone, uno spruzzo di rum, le nocciole
tritate e mescolate il tutto. Preparate la pasta
lavorando con poca acqua tiepida la farina,
l'uovo, l'olio e un pizzico di sale. Stendete la
pasta fino a formare un sottile rettangolo della
grandezza desiderata, che cospargerete di
pangrattato. Adagiate sulla sfoglia il composto
della terrina e arrotolate il dolce. Sistematelo
su una placca e cuocete in forno a 180 °C per 40
minuti.
Vino: Alto Adige Gewurztraminer
Passito
ricetta e foto
tratta da "In viaggio tra i sapori di
Italia" Copyright © Istituto Geografico De Agostini
S.p.A, Novara
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